{"id":17,"date":"2026-06-13T10:18:40","date_gmt":"2026-06-13T08:18:40","guid":{"rendered":"https:\/\/journalofspace.com\/it\/2026\/06\/13\/gli-escrementi-fossili-dei-citelli-rivelano-700-000-anni-di-storia-ambientale\/"},"modified":"2026-06-13T10:20:03","modified_gmt":"2026-06-13T08:20:03","slug":"gli-escrementi-fossili-dei-citelli-rivelano-700-000-anni-di-storia-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/journalofspace.com\/it\/2026\/06\/13\/gli-escrementi-fossili-dei-citelli-rivelano-700-000-anni-di-storia-ambientale\/","title":{"rendered":"Gli escrementi fossili dei citelli rivelano 700.000 anni di storia ambientale"},"content":{"rendered":"<h1>Gli escrementi fossili dei citelli rivelano 700.000 anni di storia ambientale<\/h1>\n<p>Le tane dei citelli conservate nel permafrost dello Yukon, in Canada, contengono escrementi fossili vecchi di diverse centinaia di migliaia di anni. Questi resti, chiamati coproliti, offrono un accesso eccezionale al DNA ambientale antico, permettendo di ricostruire gli ecosistemi del passato con una precisione senza precedenti. Le analisi genetiche hanno rivelato la presenza di piante, insetti, microrganismi e persino di grandi mammiferi caratteristici della steppa dei mammut, un ambiente oggi scomparso. Tra le scoperte pi\u00f9 significative vi sono genomi mitocondriali completi di specie iconiche come il bisonte delle steppe, il cavallo e il mammut lanoso.<\/p>\n<p>Questi escrementi hanno anche permesso di identificare una linea sconosciuta di citelli artici, risalente a 700.000 anni fa, che precede la divergenza di diversi gruppi attuali. Questa scoperta suggerisce una diversit\u00e0 genetica insospettata in questi roditori, adattati alle condizioni estreme dell\u2019Artico. I citelli, infatti, vanno in letargo per lunghi mesi, abbassando la loro temperatura corporea sotto lo zero e il loro ritmo cardiaco a solo un battito al minuto, una strategia di sopravvivenza unica nel mondo animale.<\/p>\n<p>I coproliti si distinguono per la loro capacit\u00e0 di preservare il DNA eucariotico, spesso meglio delle ossa o dei sedimenti. I ricercatori sono riusciti a confermare l\u2019autenticit\u00e0 di questo DNA antico grazie a modelli di degradazione caratteristici, controlli positivi e negativi rigorosi, nonch\u00e9 validazioni tassonomiche tramite simulazioni informatiche. Contrariamente alle aspettative, \u00e8 stata osservata poca contaminazione da materiali esterni, dimostrando che questi escrementi agiscono come capsule temporali biologiche ermetiche.<\/p>\n<p>Gli ecosistemi ricostruiti a partire da questi campioni corrispondono a quelli della Beringia orientale, una regione che, durante il Pleistocene, ospitava una fauna e una flora oggi scomparse. Le piante dominanti includevano graminacee, salici e betulle, mentre gli animali comprendevano mammut, bisonti, cavalli, ma anche predatori come i leoni americani o i ghepardi americani, specie oggi estinte. I coproliti hanno persino fornito tracce di parassiti, come nematodi, rivelando interazioni ecologiche complesse.<\/p>\n<p>Lo studio mostra che le tane dei citelli, spesso trascurate in paleogenomica, rappresentano una fonte ineguagliata per comprendere le dinamiche ecologiche ed evolutive del Quaternario. La loro analisi potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione delle adattamenti delle specie di fronte ai cambiamenti climatici passati, offrendo preziose lezioni per il futuro. I ricercatori sottolineano che questi archivi naturali, preservati nel permafrost, potrebbero nascondere ancora molti segreti sulla vita preistorica.<\/p>\n<hr>\n<h2>Sources officielles<\/h2>\n<h3>\u00c9tude de r\u00e9f\u00e9rence<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-026-72977-6\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-026-72977-6<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Ground squirrel coprolites preserve complex archives of ancient environmental DNA over 700,000 years<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Nature Communications<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Tyler J. Murchie; Scott L. Cocker; Sina Baleka; Nicola Alexandra Vogel; Libby Natola; Emil Karpinski; Diana Tirlea; McIntyre A. Barrera; Danielle M. Grant; Evan Morien; George S. Long; Linda Y. Rutledge; Grant D. Zazula; Britta J. Jensen; Duane G. Froese; Hendrik N. Poinar<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli escrementi fossili dei citelli rivelano 700.000 anni di storia ambientale Le tane dei citelli conservate nel permafrost dello Yukon, in Canada, contengono escrementi fossili vecchi di diverse centinaia di migliaia di anni. 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